Pulizia Aeraulica

Pulizia Aeraulica

La SIADD IGENSERVICE S.r.l. è da sempre in prima linea nella la salvaguardia della salute umana e si impegna in primo luogo a prevenire le fonti di contagio.

Da tempo numerose ricerche hanno confermato l’esistenza di relazioni tra la qualità dell’aria negli edifici e la salute delle persone che li occupano. I batteri presenti nei condotti dell’aria sono causa di numerose affezioni e malattie, quali irritazioni alle mucose, raffreddori, influenza, allergie e hanno ripercussioni notevoli sulla salute di milioni di persone.

Tali batteri essendo acquatici e come tali capaci di formare rapidamente colonie anche entro sistemi idraulici, torri di riscaldamento o condensatori evaporativi, possono essere dispersi attraverso gli aerosol nell’ambiente circostante.
Se inalati da persone suscettibili, possono indurre lo sviluppo della malattia, nei casi più gravi, con esito mortale.

La “Sick Building Sindrome”, o “Sindrome da Edificio Malato”, si manifesta all’interno degli edifici nei quali una percentuale considerevole di occupanti (oltre il 20%) soffre di una serie di sintomi quali emicrania, eccessivo affaticamento, irritazione alle mucose, agli occhi, alla gola, ecc.., che si alleviano o cessano quando essi si allontanano dall’edificio.

Le cause di questa sindrome si possono ricercare in diversi fattori:

  • aria di rinnovo insufficiente
  • contaminazione microbiologica degli impianti di distribuzione dell’aria
  • composti organici volatili emessi nell’aria ambiente
  • presenza di macchine fotocopiatrici e stampanti laser
  • presenza di fibre minerali
  • presenza di tappeti e moquette
  • insufficiente ionizzazione dell’aria
  • inquinanti di varia origine
  • ventilazione meccanica e/o climatizzazione inadeguata
  • temperatura ambiente troppo elevata
  • velocità di ingresso dell’aria insufficiente o troppo elevata, con formazione di turbolenze
  • umidità relativa inadeguata
  • presenza di apparecchi rumorosi
  • presenza di vibrazioni
  • mancato adattamento delle condizioni ambientali sulla base delle esigenze individuali degli occupanti

La prevenzione dalla “Sindrome da Edificio Malato”
  1. Rimediare ai difetti progettuali e di realizzazione
  2. Ottimizzare la manutenzione

E’ da sottolineare che il problema della qualità dell’aria è duplice: da un lato è legato alla qualità della ventilazione, dall’altro alla lotta contro i contaminanti.

Può essere relativamente agevole progettare un impianto di climatizzazione per un edificio sulla base di precisi criteri progettuali,  stabilirne le modalità operative, che devono essere tali da garantire una ventilazione altamente qualitativa, cosa che spesso, da sopralluoghi effettuati, non si verifica.

In assenza di periodici ed appropriati interventi di pulizia, l’accumulo di sporcizia negli impianti è destinato ad aumentare e, al tempo stesso, si producono agenti patogeni dalla natura piu’ varia che si propagano nell’ambiente. L’impatto, in tali condizioni, diviene percio’ un pericoloso dispensatore di sostanze nocive.


Soluzione

Per ovviare, dunque, agli elevati costi di esercizio per la scarsa efficienza dell’impianto sporco ed evitare l’esposizione a pericoli di incendi ed il rischio per la salute, i circuiti aeraulici devono essere oggetto di una pulizia e bonifica completa dell’intero sistema delle condotte, dalla centrale di trattamento d’aria alle bocchette e ai diffusori di mandata, alle griglie di ripresa interne ed a quelle di prelievo dell’aria esterna.

Di estrema necessità diventa il costante controllo e/o sostituzione dei filtri, sede di proliferazione di funghi e batteri, che se non adeguatamente funzionanti, rischiano il collasso lasciando passare sporcizia che intasa progressivamente tutto il sistema. Lo stesso vale per l’umidificatore (quando presente) e per il bacino il cui corretto funzionamento garantisce un’adeguata ventilazione. Inoltre, la condotta dell’aria esterna, rappresenta la via d’ingresso di polveri, terriccio, insetti, fogliame, corpi estranei di varia natura, ecc. E’ pertanto importante verificare se immediatamente a valle delle griglie d’aria esterna sia presente una rete anti-insetti: nel caso accertarne lo stato e all’occorrenza sostituirla. Le condotte d’aria di mandata e di ripresa ed espulsione, favoriscono la formazione di funghi. Si intuisce che queste colonie disseminino spore in ambienti che vengono respirate dalle persone con conseguenti malesseri ed allergie.

  • Pulizia delle condotte
    Le tecniche di pulizia sono basate sull’utilizzo di aspiratore e spazzole rotanti montate su un cavo flessibile o su Robot telecomandato.
    Si prosegue con la raccolta delle polveri e della sporcizia rimossa dall’azione delle spazzole, all’interno di un sacco filtro posto a valle dell’aspiratore che, collegato alla tubazione interessata alla pulizia, crea la depressione idonea all’interno dei canali.
  • Videoispezioni e prelievo di campioni
    Non essendo quasi mai presenti accessi sulle pareti delle condotte, la pulizia di queste si presenta difficile, anche se di recente sono state sviluppate nuove tecnologie per l’ispezione e la pulizia dei canali. Per l’ispezione le tecniche fino a oggi adottate sono due: le fibre ottiche e la videocamera su veicoli.
    Le prime forniscono, attraverso le bocchette o i diffusori dell’impianto, un’endoscopia dei canali con fotografia dell’area considerata, anche se solo su brevi tratti. Tale limitazione viene superata con l’impiego del veicolo munito di telecamera con registrazione e visualizzazione diretta su monitor.
    a) Ispezione, con Robot teleguidato dotato di telecamera incorporata, di un tratto di condotto della lunghezza di 10/15 m.
    b) Prelievo di campioni delle incrostazioni e/o polveri eventualmente presenti nella condotta e successiva analisi delle stesse in laboratorio.
    c) Al termine del check-up si consegna al cliente il video dell’ispezione e successivamente i risultati dell’analisi dei campioni prelevati.
  • Pulizia e bonifica delle stazioni di trattamento dell’aria
    Tale operazione consiste nell’ispezione generale della centrale sia all’esterno che all’interno, mediante la pulizia ed igienizzazione con idonei prodotti, di tutte le componenti della stazione; con attenzione particolare a:
    • Camere di miscela e serrande
    • Sezione filtri
    • Batteria di pre-riscaldamento(quando presente)
    • Batteria di raffreddamento
    • Bacino di raccolta condensa
    • Sezione di umidificazione o lavatore d’aria
    • Batteria di post-riscaldameno
    • Sezione di ventilazione
  • Disinfezioni delle stazioni di trattamento dell’aria e delle condotte
    Tale operazione avviene utilizzando prodotti disinfettanti specifici omologati dal Ministero della Sanità tramite l’uso di apparecchiature che immettono all’interno delle condotte l’aria secca. In base ai metri cubici da disinfettare, operando un corretto calcolo dei tempi di immissione e dei tempi di contatto, si garantisce la disinfezione totale del sistema di condizionamento.

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